Valencia promuove il futuro degli itinerari culturali europei con la Prima Conferenza Internazionale sul Turismo Rigenerativo
L’intelligenza turistica e il “R Factor” segnano la nuova direzione del turismo culturale a livello mondiale
Valencia, 30 aprile 2026 – Il Parco Scientifico della Universitat de València ha ospitato la Prima Conferenza Internazionale sulle Rotte Turistiche – Itinerari Culturali: Rigeneranti e Responsabili, un incontro accademico e professionale di alto livello che ha riunito esperti internazionali, ricercatori e agenti del settore turistico per riflettere sul ruolo del patrimonio, dell’innovazione e della cooperazione internazionale nel posizionamento europeo di Il Cammino del Santo Graal.
Organizzata da Regenera Tur-IA Cube, la Commissione Scientifica Internazionale per lo Studio del Santo Graal (CCIESG) e da enti collaborazioni, la conferenza si è concentrata su un nuovo paradigma turistico basato sulla rigenerazione, la misurazione dell’impatto locale e la trasformazione del visitatore in un “viaggiatore solidale”, allineato ai valori europei di sostenibilità e coesione territoriale.
Come indicato nel programma ufficiale dell’evento tenutosi la mattina del 30 aprile, la conferenza ha strutturato il suo contenuto attorno a presentazioni scientifiche, dibattiti strategici e conclusioni orientate all’azione.
RELATORI INTERNAZIONALI: CONOSCENZA ED ESPERIENZE GLOBALI
Il blocco centrale della mattinata ha riunito esperti internazionali di spicco che hanno fornito una visione comparativa e multidisciplinare degli itinerari culturali:
La dottoressa Katya García Quevedo (UNAM) ha presentato il Percorso Turistico del Don Vasco, approfondiscando le dinamiche territoriali e patrimoniali che caratterizzano questa rotta messicana. Il suo discorso ha evidenziato l’importanza dell’equilibrio tra patrimonio tangibile e immateriale, evidenziando come la percezione sociale e l’immagine turistica influenzino la sostenibilità del territorio e la partecipazione delle comunità locali.
Da parte sua, la Dott.ssa Ana Mafé García, presidente dell’Associazione Internazionale Itinerario Culturale Il Cammino del Santo Graal d’Europa, ha sottolineato la dimensione strategica dell’itinerario come progetto europeo:
“La Via del Santo Graal non è solo una via culturale, è un’infrastruttura di cooperazione europea che collega territori, conoscenze e valori. La sua consolidazione comporta la generazione di un impatto reale sulle comunità e l’integrazione in reti internazionali con una solida base scientifica.”
A nome della Via della Seta, il dottor Fernando Molina Pons ha difeso la necessità di costruire alleanze tra itinerari culturali consolidati:
“Il futuro degli itinerari culturali risiede nella cooperazione tra reti. Condividere metodologie, dati ed esperienze è fondamentale per generare valore aggiunto e rafforzare il posizionamento internazionale dell’Europa come destinazione culturale”.
La conferenza ha inoltre incorporato una visione innovativa dell’America Latina attraverso Natalia Castro, che ha presentato la Rotta Turistica del Caffè Rigenerativo in Colombia, concentrandosi sul concetto di “Fattore R“:
“Il turismo deve essere misurato non solo per il suo impatto economico, ma anche per la sua capacità di trasformare il visitatore in un agente attivo di rigenerazione sociale e ambientale.”
Il suo intervento ha evidenziato le attuali sfide del turismo, come la pressione sugli ecosistemi o la necessità di ridistribuire i benefici nelle comunità rurali, proponendo modelli rigenerativi basati sull’intelligenza turistica e sulla partecipazione locale.
Il turismo rigenerativo si consolida come una chiave per trasformare i viaggiatori in agenti di impatto positivo
Uno degli assi centrali della giornata è stata la presentazione della piattaforma Regenera Tur-IA Cube, definita come uno strumento pionieristico che integra intelligenza artificiale, turismo rigenerativo e dati territoriali per ottimizzare la gestione delle destinazioni.
Come è stato spiegato, questa piattaforma permette:
- Misurare l’impatto economico, sociale e ambientale attraverso osservatori locali di impatto
- Valuta il grado di rigenerazione utilizzando metriche come il Valore Regenera Tur-IA
- Analizzare la trasformazione del turista in un viaggiatore consapevole utilizzando il Fattore R
- Facilitare il processo decisionale strategico con dati integrati
Tutto ciò risponde a una sfida globale identificata: la mancanza di strumenti che permettano di gestire il turismo in modo coordinato, sostenibile e basato su evidenze.
In questo contesto, è stata evidenziata la proiezione internazionale della Rete Mondiale di Solidarietà, Intelligenti, Rigenerative e Circolari Routes, un’iniziativa volta a collegare itinerari culturali provenienti da diversi continenti sotto un modello comune basato su cooperazione, innovazione e impatto positivo sulla destinazione.
Questa rete promuove lo scambio di conoscenze, l’implementazione di strumenti di intelligence turistica e la misurazione di indicatori avanzati di sostenibilità, incorporando il concetto di “Impronta dell’Amore nella Destinazione” come metrica qualitativa e quantitativa dell’impatto trasformativo del viaggiatore.
Questo indicatore consente di valutare non solo l’attività turistica, ma anche la sua capacità di generare un reale benessere nelle comunità locali, rafforzare il tessuto sociale e contribuire alla rigenerazione ambientale. Nelle parole degli organizzatori, “non si tratta solo di collegare territori, ma di attivare una rete globale in cui ogni esperienza turistica lascia un segno positivo, consapevole e misurabile sulla destinazione”.
CONCLUSIONI: IL CAMMINO DEL SANTO GRAAL COME MODELLO EUROPEO
Le conclusioni della conferenza sono state chiare: il futuro delle vie culturali europee risiede nell’integrazione dell’innovazione tecnologica, della governance collaborativa e della misurazione dell’impatto.
In questo contesto, Il Cammino del Santo Graal è posizionata come un progetto strategico capace di guidare questa transizione grazie:
- La sua narrazione culturale di portata europea
- La sua capacità di strutturazione territoriale
- Il suo allineamento con i modelli di turismo rigenerativo
- Il suo impegno per la cooperazione internazionale
La conferenza ha ribadito la necessità di avvicinarsi a un modello in cui il turismo non solo preservi il patrimonio, ma lo rigeneri, generando benefici tangibili per le comunità locali.
Alla riunione è stata seguita una riunione di uomini d’affari, in cui sono state presentate iniziative legate all’itinerario, promuovendo il legame tra la conoscenza accademica e il tessuto produttivo, un motore economico.
Allo stesso modo, la giornata ha avuto copertura mediatica grazie a un programma radiofonico su Play Radio Valencia (107.7 FM), ampliandone il suo impatto e la portata sociale.
La Prima Conferenza Internazionale ha consolidato Valencia come nodo di innovazione nel turismo culturale europeo, segnando una chiara tabella di marcia: muoversi verso un modello in cui il viaggiatore non solo attraversa territori, ma contribuisce attivamente anche alla loro rigenerazione.