IL CAMMINO DEL SANTO GRAAL ATTRAVERSA TERUEL: SETTE CONFERENZE ALLA SCOPERTA DEL SUO PATRIMONIO

Nella prima metà di settembre, l’Associazione Culturale El Camino del Santo Grial ha portato il proprio ciclo di conferenze itineranti in sei località della provincia di Teruel: Báguena, San Martín del Río, Fuentes Claras, San Agustín, Albentosa e La Puebla de Valverde. Con il titolo «El Camino del Santo Grial e il suo passaggio per [località]», ogni incontro ha proposto un percorso storico e patrimoniale sul legame di ciascun paese con l’itinerario che unisce il Monastero di San Juan de la Peña alla Cattedrale di Valencia, custode del Santo Calice.

Il ciclo, coordinato tecnicamente da ArtCare Consulting e inserito nell’Ordine ECD/500/2026 del Governo di Aragona (Red Cultural en Aragón), ha permesso di avvicinare gli abitanti di queste località a un racconto che unisce la ricerca storica alle peculiarità del proprio territorio: tradizioni, punti di riferimento patrimoniali e la memoria viva di un cammino che attraversa l’Aragona da secoli. La risposta del pubblico è stata molto positiva, con valutazioni particolarmente alte nei sondaggi di gradimento realizzati al termine di ogni sessione.

Il ciclo si concluderà a breve con la settima e ultima conferenza, a Caminreal, completando così il percorso tra le sette località turolensi che fanno parte di questo progetto.

Questo ciclo si aggiunge alla collaborazione che l’Associazione mantiene dal 2022 con ArtCare Consulting nell’individuazione di finanziamenti pubblici e nella definizione della strategia di comunicazione del progetto — una collaborazione che nel 2025 ha già dato vita a un ciclo di conferenze nella comarca centrale di Saragozza e alla partecipazione dei pellegrini alla camminata di Massamagrell per un mondo senza plastica, nell’ambito della campagna delle Nazioni Unite #BeatPlasticPollution.

Queste conferenze non sono solo un’attività di divulgazione: sono anche un invito a ripensare il ruolo di El Camino del Santo Grial nel futuro del territorio che attraversa. Ogni località visitata fa parte di una rete di paesi con un proprio patrimonio culturale e naturale, la cui valorizzazione può diventare una leva di sviluppo per comarche che, come quelle di Teruel, affrontano sfide di spopolamento e sostenibilità a lungo termine.

L’Associazione lavora guardando a un modello di cammino che non si limiti ad attrarre visitatori di passaggio, ma che generi valore reale e duraturo per le comunità locali: che favorisca l’occupazione, la conservazione del patrimonio e delle risorse naturali, e una gestione turistica rispettosa dell’identità di ciascun territorio. Questo orizzonte si collega al concetto di turismo rigenerativo, una linea di lavoro che l’Associazione porta avanti anche come membro cofondatore, insieme all’Instituto Seda España, della Red Mundial de Rutas Regenerativas (Rete Mondiale delle Rotte Rigenerative), nata all’indomani della DANA dell’ottobre 2024 a Valencia. È un orizzonte ambizioso, che continueremo a sviluppare nei prossimi mesi insieme ai comuni, alle amministrazioni e alle entità che già fanno parte di questo progetto condiviso.

 

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